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17 Febbraio 2023

BUONI CARBURANTE 2023, AGEVOLAZIONE FINO A 200 EURO PER L’INTERO ANNO

Anche per l’anno 2023 verranno riproposti i buoni carburante con agevolazione fino all’importo di 200 euro.
La misura approvata con il Decreto Carburanti, il cui testo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 gennaio 2023, era stata originariamente prevista per il 1° trimestre dell’anno.
Il Consiglio dei Ministri del 12 gennaio, tuttavia, ha esteso il periodo per cui può essere prevista l’agevolazione all’intero anno in corso e la modifica è presente nel testo definitivo.
I lavoratori dipendenti potranno vedersi riconosciuti i cosiddetti “buoni benzina” per tutto il 2023 e, fino al limite indicato, la somma in busta paga non concorrerà alla formazione del reddito da lavoro dipendente.
Il nuovo intervento ha l’obiettivo di venire incontro a famiglie e lavoratori in un periodo in cui il prezzo di benzina, diesel e gpl è aumentato a causa della fine dell’intervento statale per la riduzione delle accise sui carburanti.
Buoni carburante, agevolazione fino a 200 euro per tutto il 2023
Il 2023 è iniziato subito con aumenti al prezzo di benzina, diesel e gpl. Dal 1° gennaio, infatti, non si applica più la riduzione alle accise, approvata inizialmente dal Governo Draghi e riproposta in forma ridimensionata dall’Esecutivo a guida Meloni.
Per limitare gli effetti negativi di una situazione che interessa famiglie e lavoratori il Consiglio dei Ministri ha approvato una misura che ripropone i buoni carburante con agevolazione.
L’intervento rientra nel pacchetto di azioni del Decreto Carburanti, che include anche una riproposizione modificata del bonus trasporti.
L’articolo 1 del decreto legge 14 gennaio 2023 numero 5 permette ai lavoratori di beneficiare di buoni benzina, con agevolazione fino all’importo di 200 euro.
Inizialmente, come reso noto dal comunicato stampa del 10 gennaio 2023, pubblicato al termine de Consiglio dei Ministri, il periodo in cui potevano essere erogate le somme era quello del 1° trimestre dell’anno.
Successivamente l’Esecutivo è tornato sulla misura, stabilendo che gli importi, corrisposti in busta paga dai datori di lavoro entro il limite indicato non concorreranno alla formazione dei redditi da lavoro dipendente per l’intero anno in corso.
La nuova decisione del Governo era stata presa nel corso del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2023 e viene confermata dal testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Tra i nuovi interventi del Decreto Trasparenza è previsto, inoltre, un rafforzamento delle norme sulla trasparenza dei distributori di carburante per limitare al massimo le speculazioni.
Il monitoraggio dei prezzi passa da settimanale a giornalieri e chi svolge attività di vendita di carburante per autotrazione per uso civile dovrà comunicare il prezzo di vendita praticato quotidianamente.
Sono inoltre rafforzate le sanzioni che possono arrivare alla sospensione dell’attività fino a 90 giorni.
Buoni carburante per lavoratori dipendenti: come funziona il limite di 200 euro?
Le conferme sul bonus carburante 2023 arrivano con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo del Decreto Carburanti.
La misura che introduce i buoni benzina con agevolazione fino a 200 euro per l’intero anno in corso e consiste nella riproposizione dell’intervento introdotto dal decreto 21 del 2022, ovvero il Decreto Energia.
Occorre quindi specificare che la somma in busta paga può essere concessa dal datore di lavoro ai lavoratori senza vincoli reddituale e senza preventivi accordi contrattuali.
L’importo “non tassato”, che può arrivare fino a 200 euro per il 2023, non concorrerà quindi alla formazione del reddito da lavoro dipendente, determinato sulla base di quanto stabilito dall’articolo 51 del TUIR, il Testo unico delle imposte sui redditi.
In merito è necessaria una precisazione: la somma non rientra nel tetto dei cosiddetti fringe benefit, il cui limite è attualmente fissato per l’anno in corso a 253 euro.
In altre parole l’importo in busta paga relativo ai buoni carburante è indipendente dalle somme che rientrano nel calcolo annuale dei fringe benefit, gli elementi complementari alla retribuzione che prevedono la concessione in uso di beni e servizi da parte del datore di lavoro a favore dei lavoratori.
Tuttavia, nel caso di superamento del limite di 200 euro, l’intera somma corrisposta a titolo di bonus carburante sarà “tassata”, ovvero rientrerà nel calcolo del reddito imponibile da lavoro dipendente.
Al momento nulla cambia sui limiti dei fringe benefit che tornato all’importo di 253 euro. Per il 2022 il tetto massimo era stato innalzato prima a 600 euro dal Decreto Aiuti bis e poi a 3.000 euro dal Decreto Aiuti quater.